Cross Over Food di Cisco Pirata per Mira e Mangia

CROSSOVER FOOD
di Cisco Pirata

Che poi in fondo è stato così da sempre…
Mescolare, mettere insieme, mischiare e tirarne fuori qualcosa di nuovo…
Prendere gli ingredienti, unirli, manipolarli quel poco o tanto che serve per perseguire i propri intenti ed ottenerne qualcosa di “altro”…

Poco importa alla fine che siano alimenti, o note musicali, rimangono sempre ingredienti che in pentola o sul pentagramma ti portano a tirarci fuori cose buone di cui cibarsi, che si combinano quasi magicamente nella ricetta ideale per il corpo e per la mente…

Detta così allora sarete d’accordo con me che il rimando tra cibo e musica è molto più immediato a livello istintivo ed emotivo che mentale…

Insomma poca differenza fa tra il “musicante” e il “cucinante” se entrambi ci mettono in quello che creano l’unica cosa che non può mancare …la passione…

In fondo cosa è una “cover”, se non la rielaborazione infinita di un classico che diventa la ricetta della mamma, zia, nonna…
…e “remix” non è forse l’anagramma naturale di “mixer”, che tradotto fa “mescolatore” ?…

E chi potrebbe contraddirmi se dicessi a questo punto , seguendo il filone logico conseguente, che i Maccheroni sono Rock, Le Tagliatelle sono Folk (ma quelle paglia e fieno anche Country…), I Bucatini sono Blues, e le Penne Punk ?!? (soprattutto se all’arrabbiata…)

E ancora come negare che i ricordi emozionali di ognuno di noi, sono certe volte frammentati e mescolati tra di loro in una memoria che è al tempo stesso olfattiva e sonora, come ad esempio quando risenti nell’aria l’odore del sugo della domenica (quello lì si, quello della mamma o della nonna..), e magari riascolti dalla radio per la millesima volta “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin…in entrambi i casi sai ESATTAMENTE di che cosa si tratta e dell’emozione che ti sta regalando quel momento…

Non saprei bene a dir la verità dove potrebbe portare questa particolare deriva gastromusicale, ma direi che può valere la pena sperimentare sul tema per vedere che menù ci si riesce a tirare fuori, stando in bilico tra note e spezie, improvvisazioni e degustazioni, canzoni e padelle sul fuoco…

E visto che di rubrichetta pseudo musicale, (amenamente infilata tra fornelli e pentolame) , pur sempre si tratta, per rimanere in tema e ribadire il concetto, quello del mescolare, mischiare e cucinare il tutto senza timore reverenziale, a chiudere, per non sbagliare, ci mettiamo sicuramente Lui, uno dei Mastri Cucinieri Musicali per eccellenza…

Frank Zappa & The Mothers of Invention
“Hungy Freaks,Daddy” from Album:Freak Out! (1966)

Mira

About

Adoro cucinare. Lo considero un atto rivoluzionario, se per rivoluzione s’intende l’attitudine a praticare atti di gentilezza a casaccio. Per me cucinare e’ come dispensare felicita’.

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