Mi presento

Adoro cucinare. Lo considero un atto rivoluzionario, se per rivoluzione s’intende l’attitudine a praticare atti di gentilezza a casaccio.

Cucinare per me è come dispensare felicità. I primi ricordi che ho in cucina sono legati alle donne della mia famiglia. Ricordo questi tinelli pieni di zie, nonne, sorelle, madri e amiche tutte intente ad affettare, impastare, soffriggere e mescolare. Ore, forse anni ho trascorso avvolta in un’aroma caldo di aceto ,zucchero e nostalgia.

Poi la vita mi ha portato altrove. Ho cambiato città, paesaggio, studi, anni di lavoro in ufficio, perchè come si dice dalle mie parti “non sei mai finito veramente sino a quando hai una buona storia da raccontare”.

Ma la nostalgia olfattiva di quel tinello non mi ha mai abbandonata e cosi con un pizzico di follia e di sana incoscienza ho mollato tutto per seguire quello che ho scoperto essere la mia vera passione.

La passione per il cibo come carburante nobile dell’anima.

Arte appresa come dicevo per induzione, guardando le abili mani delle mie ave.

Arte che porto in giro nelle case della gente, nelle cucine di altri cuochi e in tutte le occasioni dove urge felicita’.

Da questa insolita aspirazione nasce il progetto di Mira e Mangia che vuole essere una sorta di circo gastronomico.

Non sono uno chef, anche perche’ la parola chef non ha femminile, e non ho intenzione di diventarlo. Sono molto felice di essere una cuochessa moderna.

Mira e Mangia