Il risotto di Eva

Il risotto di Eva!

“Ogni riferimento a cose e persone non è puramente casuale”

Oggi mi son venute in mente tutte le Eve della mia vita. Quando dico Eve intendo donne. Titani nell’olimpo del quotidiano vivere. Eroine del nuovo millennio.
C’è chi lunedì metterà al mondo un’altra femmina, la terza per l’esattezza. (siamo tutte con te)
C’è chi si sposa Sabato prossimo, chi nel mese di giugno quando l’estate annuncia il suo arrivo, chi si sposerà perchè lui le ha chiesto di farlo in montagna e c’era la neve e lei era felice.
C’è chi danza leggera come una farfalla.
C’è chi è diventata mamma di un figlio che cosi bello e paffuto non si era mai visto.
C’è chi lotta contro le ingiustizie e ha sposato la causa. Chi ce l’ha fatta a rinascere e invece chi c’è ancora dentro sino al collo.
C’è lei che sente ancora il vuoto di quando lui se ne è andato.
C’è lei che cresce un figlio che ha delle abilità diverse, meravigliose ma diverse.
C’è chi fa il pane perchè fare il pane è un esercizio Zen.
C’è chi ama. Chi non ama più ma non ha il coraggio di andare.
C’è chi cresce i figli di un amore finito, chi si lancia verso un nuovo amore e diventa una madre migliore. E chi vince il cancro per poter continuare a fare la madre.

Siamo diverse, ognuna meravigliosa nella sua identità.
Uniche. Unici gli occhi che ci fanno vedere oltre le cose terrene.
Secondo me non è un caso che gli inquilini del cielo hanno scelto noi per fabbricare i bambini.
Io intanto li ringrazio per avervi messo nel mio cammino, ma in primis vorrei ringraziare mia madre per aver scelto proprio mio padre come padre per me. Perchè è di certo un personaggio bizzarro ma è capace di spedirti un pacco contenente l’alloro (rigorosamente della sua pianta) debitamente intrecciato con tanto di fiocchetto bianco. Solo da appendere.
Eccolo qua! Ora non mi resta che preparare il risotto.

Il risotto di Eva

Ingredienti
Per 6 persone
1 l brodo (possibilmente di carne, biancostato e gallina) aromatizzato con tante foglie di alloro)
8 foglie di alloro fresco
320 gr riso carnaroli
1 scalogno finemente tritato
abbondante pecorino o parmigiano grattati
50 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
pepe bianco al mulinello
Procedimento
Fate appassire lo scalogno nell’olio e quando risulta trasparente versate il riso Carnaroli che farete tostare a fuoco vivace per 2 minuti mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Bagnate il riso con poco brodo alla volta facendo attenzione a non superare in centimetro sopra il riso, aggiungete subito le foglie di alloro, almeno due a persona, e continuate la cottura per quindici minuti aggiungendo man mano il brodo. Il riso a questo punto deve risultare bello asciutto e pronto per la mantecatura. Toglietelo dal fuoco e mantecatelo col burro, il formaggio grattugiato, pepe bianco e vino bianco da frigorifero.
Servite subito guarnendo il piatto con qualche foglia di alloro.

Mira

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Adoro cucinare. Lo considero un atto rivoluzionario, se per rivoluzione s’intende l’attitudine a praticare atti di gentilezza a casaccio. Per me cucinare e’ come dispensare felicita’.

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2 Responses

  1. Mastino says

    Vorrei disquisire su un’insegnamento inconscio passatomi da nonna e mamma;il vino va messo durante la rosolatura del riso,questo per evaporare l’alcool e non uccidere col freddo la cottura,in ultimo il proverbio:il riso nasce nell’acqua ma muore nel vino. :)

    • Mira
      Mira says

      Direi che il tuo suggerimento e’ prezioso! Vedro’ di ascoltare le tue sagge ave!
      Grazie :-)